Primo Maggio fra le polemiche
"Divisi siamo più deboli"
L'appello del segretario della Cgil. Ma Angeletti, Uil: la vera emergenza è affrontare i problemi. La Festa dei lavoratori all'insegna delle polemiche. A Bologna Cgil e Cisl si spaccano. Nessun comizio a Napoli, solo concerto. A Milano blitz dei centri sociali contro i negozi. A Torino gli autonomi bloccano il corteo e bruciano bandiere della Cisl e della Uil. Renzi snobba i sindacati a Firenze: erano 400, meno dei loro dipendenti
di VALERIA PINI
Sindacati divisi nel giorno della Festa dei lavoratori. Nonostante l'appello del segretario della Cgil, Susanna Camusso, in molte città il 1° Maggio diventa terreno di scontro."Abbiamo ascoltato il presidente della Repubblica, credo abbia assolutamente ragione: i sindacati divisi sono sindacati più deboli", ha detto il segretario generale della Cgil, dando il via della manifestazione per il Primo maggio a Marsala.
"Insistiamo a dire che le differenze ci sono e non si superano facendo finta che non ci siano, ma dandosi nuove regole che permettano ai lavoratori di decidere", ha spiegato il segretario di Cgil, commentando le parole di ieri1 del presidente della Repubblica. "I temi della crisi del paese sono tutti là, le ragioni del nostro sciopero rimangono tutte - ha aggiunto - vista la manovra finanziaria e le politiche che il governo si appresta a fare".
Poco dopo è arrivata la replica del segretario della Uil Luigi Angeletti da Marsala: "Il vero problema è affrontare i veri problemi che hanno i lavoratori e la disoccupazione: questa è la vera emergenza. L'unità dei sindacati può essere utile ma non è il fine. L'appello del Capo dello Stato "va accolto in modo positivo", ha aggiunto il leader della Uil, ma è "nel trovare lavoro che si misura l'utilità dell'unità dei sindacati, non in termini astratti".
Raffaele Bonanni, leader della Cisl, ha chiesto invece una riforma del fisco "con una immediata nuova legge che radicalmente cancelli la vecchia". "E' necessaria una legge che sposti i pesi del fisco da lavoratori e pensionati verso coloro che, essendo più ricchi, hanno pagato meno - ha detto Bonanni - . Vogliamo un pronunciamento chiaro da parte del governo". Per il leader della Cisl bisogna poi intervenire tagliando "spesa pubblica improduttiva, costi della politica, troppe amministrazione e troppi livelli istituzionali". Un appello anche alla politica, "perchè, come dimostra l'esperienza del Mezzogiorno, non vediamo una politica usata per costruire il bene delle comunità ma per costruire il bene della stessa politica". Un piccolo gruppo di persone, non più di tre o quattro, precari Cgil della scuola, ha contestato gli interventi dei leader di Uil e Cisl alla manifestazione del Primo Maggio a Marsala.
Torino. A Torino2 il corteo sindacale del Primo Maggio è stato interrotto poco dopo la partenza dalla presenza di una cinquantina di giovani dell'area antagonista che hanno contestato la Cisl, "il sindacato dei traditori", lanciando uova e palline di carta contro i sindacalisti. La polizia si è frapposta tra i contestatori e lo spezzone di corteo della Cisl e non si sono verificati incidenti. Bandiere della Cisl e della Uil,3 sottratte durante il corteo, sono poi state bruciate da esponenti dell'area antagonista sul palco, nella centralissima piazza San Carlo, dove si era appena concluso il comizio della segretaria torinese della Cgil, Donata Canta. Contestata anche, sempre dagli antagonisti, la partecipazione al corteo del candidato a sindaco di Torino del centrodestra Michele Coppola
Milano. A Milano, nel primo pomeriggio, blitz dei militanti di 'San Precario' in un supermercato e vari altri negozi che hanno deciso di restare aperti nel giorno della Festa dei Lavoratori. Già da ieri i centri sociali 6 avevano lanciato un avvertimento ai commercianti: "Chiudete oppure ve ne pentirete". Alcune vetrine di banche, agenzie interinali e immobiliari sono state bersagliate da lanci di vernice e uova, o danneggiate con iniezioni di acciaio liquido nelle serrature. Due al mattino le manifestazioni7 in città: quella sindacale è partita da Porta Venezia ed è finita in piazza della Scala. Fischiati i rappresentanti di Cisl e Uil. Da via Padova, invece, la protesta di immigrati e sigle comuniste.
Roma. A Roma blitz di un gruppo di manifestati 8davanti alla maxiboutique Zara di via del Corso. Hanno esposto un lungo striscione con la scritta "Damose da fà, semo precari". "Per ora abbiamo bloccato le attivita' di Zara, Rinascente, Tezenis, Walt Disney di via del Corso e stiamo proseguendo negli altri negozi. E' l'inizio del count down verso lo sciopero generale del 6 maggio", hanno detto gli esponenti dei movimenti romani riuniti nella sigla 'Uniti per lo sciopero', a via del Corso per protestare contro "i negozi aperti il primo maggio". I manifestanti, qualche centinaio tra studenti, precari e immigrati, hanno iniziato il presidio alla Galleria Alberto Sordi dirigendosi poi verso Piazza del Popolo
Giornata particolare nella capitale 59 dove proprio il 1° Maggio la città si è riempita di un milione e mezzo di pellegrini per la beatificazione di Wojtyla. Come ogni anno la Festa dei lavoratori si celebra con il maxi concerto in piazza San Giovanni. Sul palco grandi protagonisti della musica italiana: Lucio Dalla, Francesco De Gregari, i Subsonica, Gino Paoli, Edoardo Bennato, ma soprattutto si ricorderanno i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Bologna. Sindacati divisia Bologna 611. Ieri il segretario della Cisl Alessandro Alberani ha celebrato con 24 ore di anticipo la festa dei lavoratori, che dopo tanti anni ha visto il Primo Maggio la Cgil da sola in Piazza Maggiore. Napoli. Primo Maggio senza comizi e corteia Napoli 712, dove è stato organizzato un concerto. Colpa della spaccatura fra i sindacati, divisi fino all'ultimo dopo i forti contrasti tra Cgil e Cisl, uniti soltanto per lo spettacolo programmato in piazza Dante. In una festa sulla linea della discordia, anche i commercianti hanno fatto scelte diverse fra loro. Negozi aperti solo al Vomero, poche le vetrine a Chiaia, shopping negato a piazza Garibaldi e via Toledo. A frenare gli entusiasmi dei negozianti c'è la crisi rifiuti e il degrado in città.
Firenze. Scarsa l'affluenza al corteo e al comizio dei sindacati, in piazza della Repubblica, a Firenze13. Fatto sul quale è intervenuto il sindaco Matteo Renzi, intervistato da Lucia Annunziata: "C'erano 400 persone, un numero inferiore a quanti sono i dipendenti di Cgil Cisl e Uil".
Palermo. A Palermo 915il maltempo ha fermato le discussioni sull'apertura degli esercizi commerciali. Solo pochi i negozi che hanno deciso di alzare le saracinesche perché per la pioggia le strade erano quasi deserte. I grandi centri commerciali erano aperti, ma l'afflusso è stato modesto.
Genova. A Genova 1016 sono tornate in piazza le donne. "Se non ora quando", lo slogan coniato a febbraio per difendere la dignità femminile, è diventato il filo conduttore di una manifestazione che ha animato piazza Caricamento. Appuntamento della Cgil a Villa Serra di Comago. Con l'eccezione dell'area del Porto Antico, dove bar e ristoranti erano aperti per la concomitanza di Euroflora alla Fiera del Mare, negozi e locali sono rimasti chiusi17. Musica e animazione nel pomeriggio nell'aiuola di via Venti Settembre, dedicata all'ultimo giorno di apertura di Euroflora, mentre il museo di Palazzo Reale è rimasto aperto in via straordinaria. Parma.A Parma18 la Cgil ha scritto una lettera aperta ai lavoratori. Le riflessioni del segretario generale di Parma, Patrizia Maestri, sulla crisi del sindacato: "Manca una politica di sviluppo, anche nel Parmense cresce la disoccupazione". In mattinanata una manifestazione e nel pomeriggio un concerto alla Fattoria di Vigheffio.
DA COMPILARSI ESCLUSIVAMENTE SU CARTA INTESTATA DELL’ISTITUZIONE RICHIEDENTE
LA DOMANDA DOVRA’ ESSERE INVIATA PER POSTA o PER FAX **39 0577 281030 entro:
30 APRILE per i corsi fino a settembre
15 SETTEMBRE per i corsi da ottobre 2011 a gennaio 2012
◊ Denominazione dell’istituzione richiedente
( Istituto Italiano di Cultura/ Ambasciata/Consolato/Università…)
◊ Breve descrizione dell’attività svolta (promozione della lingua e cultura italiana, corsi istituiti, numero di studenti partecipanti ecc..)
◊ Competenza territoriale
(dipartimenti, università, associazioni di italianisti ecc. che fanno capo all’Istituzione richiedente)
◊ Rapporti di collaborazione con l’Università per Stranieri di Siena (specificare)
◊ Indicazione dei criteri e delle modalità di attribuzione delle borse eventualmente concesse
◊ Specificare se si tratta di prima assegnazione o se l’Istituzione ha già ricevuto borse nel 2010: in questo caso specificare se le borse sono state tutte utilizzate e con quali risultati.
NUMERO E TIPOLOGIA DI BORSA/E CHE L’ISTITUZIONE DESIDERA RICEVERE
▪Corsi di lingua e cultura italiana
Tipologia di borsa:
tipo A tipo B tipo C tipo F
solo corso corso+alloggio corso+allog. +volo corso+volo
Periodo richiesto
6-29 giugno - 4- 29 luglio – 1-31 agosto – 5-29 settembre
3-28 ottobre – 2-29 novembre – 1-22 dicembre – gennaio 2012 (date sa stabilire)
titolo di studio richiesto per la frequenza al corso:
- diploma di scuola media superiore, valido per l’accesso all’Università nel paese in cui è stato conseguito
▪Corsi di lingua e didattica di italiano per docenti stranieri
Tipologia di borsa:
tipo A tipo B tipo C tipo F
solo corso corso+alloggio corso+allog.+volo corso+volo
1- 31Agosto 2011 / Gennaio 2012 (date da stabilire)
titolo di studio richiesto per la frequenza al corso:
- diploma di laurea o una dichiarazione attestante la qualifica di docente di italiano all’estero, tradotta dalle Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero;
- una buona conoscenza della lingua italiana, verificata da un test di ingresso o attestata dal livello TRE dell’esame di Certificazione di Italiano come Lingua Straniera (CILS) o dal livello corrispondente di altre certificazioni.
ATTENZIONE La richiesta di borsa/ e di studio deve essere firmata e timbrata dall’Istituzione richiedente, con l’indicazione della qualifica del firmatario, pena nullità della richiesta. In questa fase di richiesta di borse, non è necessario indicare il/i nome/i dei beneficiario/i, ma solo il numero di borse che l’istituzione intende richiedere.
Si raccomanda di chiedere un numero di borse effettivamente utilizzabile, tenendo anche conto del fatto che la non utilizzazione di borse richieste negli anni precedenti costituisce un criterio di penalizzazione per l’attribuzione di borse nel 2011.
La commissione, ricevute le richieste dalle Istituzioni interessate, provvede alla assegnazione delle borse di studio , secondo criteri stabiliti dalla Commissione borse di studio.
Quindi, invia a ciascuna Istituzione assegnataria la comunicazione circa il numero e la tipologia di borse offerte, allegando il/i formulario/i che l’Istituzione riempirà con il/i nominativo/i del/i beneficiario/i autonomamente scelto/i.
Verrà data comunicazione alle Istituzioni beneficiarie entro il 20 Maggio 2011.
Nessuna comunicazione verrà data alle Istituzioni cui la commissione non ha assegnato borse di studio.
Il Lazio è una regione amministrativa dell'Italia centrale di 5 724 365 abitanti, con capoluogo Roma. Confina a nord-ovest con la Toscana, a nord con l'Umbria, a nord-est con le Marche, a est con l'Abruzzo e Molise, a sud-est con la Campania, a ovest con il mar Tirreno. Al suo interno è presente la piccola enclave della Città del Vaticano.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il territorio è prevalentemente montuoso e collinoso, mentre le pianure si trovano in prossimità dei litorali costieri. Nella parte orientale troviamo una modesta sezione di Appennino, che incastra le zone di confine con l’Umbria, le Marche e gli Abruzzi. Sorgono in questo territorio i bassi e isolati Monti Sabini e i Monti Reatini nei quali sorge il monte più alto: il Terminillo con i suoi 2213 m. Costeggiando il confine con gli Abruzzi, troviamo i Monti Simbruini e i Monti Ernici caratterizzati dalla loro siccità e scarsa vegetazione. Tra gli Ernici e i monti del Preappennino, si trova la valle della Ciociaria, zona molto fertile dove passano i fiumi Liri e Sacco. La zona settentrionale della Regione, tra il Tevere e la costa, è occupata da un serie di monti che sono: i Monti Cimini, i Monti Volsini e i Monti Sabatini. A sud del Tevere c’è il gruppo dei Colli Albani.
Clima
Il Clima della regione, monitorato da oltre 40 stazioni meteorologiche, presenta una notevole variabilità da zona a zona. In generale, lungo la fascia costiera, i valori di temperatura variano tra i 9-10 °C di gennaio e i 24-25 °C di luglio.
Procedendo verso l'interno il clima si fa via via più continentale e, sui rilievi più alti, di montagna: gli inverni risultano freddi e, specie nelle ore notturne, si possono registrare temperature piuttosto rigide e prossime allo zero e, talvolta, anche inferiori. La provincia più fredda e continentale risulta essere quella di Rieti, seguita da quelle di Frosinone, Viterbo, Roma e Latina.
Turismo
Il Lazio è una delle regioni più importanti per la cultura italiana, europea e mondiale, per i suoi contenuti storici, artistici, archeologici, architettonici, religiosi e culturali. L'immenso straordinario patrimonio ospitato dalla città di Roma è solo uno fra i centinaia di punti di interesse tra paesi, chiese, monasteri, monumenti e siti vari della regione.
Il Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura rientrano tra i beni protetti dall'UNESCO perché patrimonio culturale della città.
Nel Lazio anche Villa Adriana e Villa d'Este a Tivoli e le Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquiniarientrano tra i siti protetti.
I siti di interesse turistico a Roma, spaziano del tempo e nelle forme; dalle aree archeologiche, prima fra tutte il Foro Romano, ai monumenti, come il Colosseo con cui la città si identifica, alle chiese, che con la Basilica di San Pietro in Vaticano ne fanno il centro del Cattolicesimo, gli archi, i ponti, le fontane, le mura e le loro porte, gli obelischi, le piazze e le vie.
Curiosità
Roma e il Cinema. Negli anni cinquanta e sessanta, Roma era la capitale del cinema in Europa, o meglio, il principale centro di produzione cinematografica del vecchio continente. A Cinecittà sono stati girati, oltre che i capolavori del cinema italiano di Fellini, De Sica, Pasolini, Visconti e Rossellini, e di film internazionali come Ben Hur, Spartacus, Cleopatra e Quo vadis?, e molti altri film ambientati nell'antica Roma che avevano molto successo ad Hollywood, ch non si riccorda della Fontana di Trevi, nella quale si bagna la sensuale Anita Ekberg nella Dolce vita di Fellini.
E' nato a Roma uno dei più grandi registi italiani di sempre, padre del genere spaghetti-western, apprezzato in tutto il mondo: Sergio Leone.
(Friûl-Vignesie Julie in friulano), è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-orientale di 1.235.761 abitanti, con capoluogo Trieste. confini sono i seguenti:
nord - Austria (Carinzia) est - Slovenia (Goriziano sloveno e Litorale) ovest - Veneto (Provincia di Belluno, Treviso e Venezia) sud - Mar Adriatico.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
La parte settentrionale del Friuli Venezia Giulia è formata dalle Alpi Carniche e anche se pur minimo, da un breve tratto di Alpi Giulie. Dal Passo di Monte Croce di Comelico fino alla Sella di Camporosso, si estendono le Alpi Carniche, le quali con la loro muraglia di protezione si elevano oltre i 2000 m. Le Alpi Giulie, invece, proseguono dalla Sella di Camporosso sino al Passo di Vrata, a nord di Fiume. La cima più alta è il Jôf di Montasio il quale appartiente solo in parte all’Italia mentre il resto si trova in Slovenia. Il Tagliamento divide le Alpi dalle Prealpi che sono meno alte, molto rocciose e con poca vegetazione. Il Passo di Fusine e il Passo di Predil collegano l’Italia alla Slovenia; il Passo di Monte Croce Carnico porta in Austria.
Il Clima
Il clima del Friuli-Venezia Giulia va dal clima submediterraneo delle zone costiere, a un clima temperato più umido delle pianure e zone collinari fino al clima alpino delle Alpi. La temperatura annuale media di Trieste (dati 2000-2008) e' di 15.7 gradi e mentre quella della pianura va dai 13 ai 14.5 gradi. La zona della regione piu' mite e' quella litoranea presso Trieste per l'influenza del mare profondo ed il parziale riparo delle colline retrostanti. Questo tratto di costa gode di clima tra i più secchi d'Italia e specie nelle minime risulta quasi sempre sensibilmente più mite del resto della regione, contando in media solo 9 minime sottozero ( in genere di pochi decimi o di -1 o -2 gradi) all'anno contro le 60 ed oltre minime negative ( che possono arrivare fino ai -10 e oltre ) di alcune zone della pianura friulana.
Turismo
Pur non essendo una regione molto grande, il Friuli Venezia Giulia presenta notevoli aspetti del suo territorio. Scendendo da nord troviamo le montagne che esaltano le loro vette con grandissimi boschi di abeti, poi la parte pianeggiante ben curata nelle sue colture agricole data anche l’abbondanza d’acqua dei fiumi e per finire con il mare delle tranquille acque lagunari. Nella parte della costa orientale troviamo un ampio golfo che alle spalle si estende all’Altopiano del Carso. Sempre nella parte orientale c’è una zona collinare ricca di vigneti, la quale chiude la regione nel territorio italiano di confine. La sezione occidentale della costa compresa, tra la foce del Tagliamento e l’Isonzo, si presenta bassa e sabbiosa.
La costa è formata dai detriti, scaricati dalle acque dei fiumi Tagliamento e Isonzo. Nel 1976 una grande parte del Friuli fu colpita da un terremoto disastroso. Due scosse sismiche si abbatterono a distanza di qualche mese. Il fenomeno provocò moltissime vittime e distrusse gran parte dei 117 comuni apparteneti delle provincie di Udine e Pordenone. La ricostruzione procede ancora troppo lentamente in confronto alle vaste conseguenze del sisma.
Curiosità
Il Friuli Venezia-Giulia è una delle poche regioni italiane dove la grappa è da sempre considerata non un sottoprodotto della vinificazione, ma uno dei prodotti dell’uva, assolutamente alla pari del vino. D’altra parte la distillazione in regione è un’arte antica. Una della prime testimonianze della passione dei friulani per la grappa risale infatti al 1451 e si riferisce a un certo “ser Enrico”, del quale si scrive che conservasse nella sua cantina “unum ferrum ad faciendam aquavitem”: di certo un primitivo alambicco che usava per prodursi in proprio la grappa.
Alla fine del secolo scorso risale la nascita di una delle distillerie più note in Italia e all’estero - la Nonino - a cui molti estimatori dell’acquavite attribuiscono il merito di aver contribuito in modo decisivo alla riscoperta di questo distillato con la diffusione delle grappe monovitigno, tra cui spicca quella di Picolit: un vino friulano raro e particolarmente pregiato la cui grappa presenta eccellenti caratteristiche aromatiche.
"Cuant che il purcit al è gras, e je ore di copâlu"
É una regione dell'Italia nord-orientale costituita ufficialmente il 7 giugno 1970 di 4.417.113 abitanti, con capoluogo Bologna. Gli immigrati sono circa 460.000, mentre la popolazione locale è di circa 3.950.000 persone.È bagnata a est dal Mar Adriatico, confina a nord con il Veneto e la Lombardia, a ovest con il Piemonte(condividendo un confine di poco meno di 8 km) e la Liguria, a sud con la Toscana, le Marche nonché la Repubblica di San Marino. Essa è composta dall'unione di due regioni storiche: l'Emilia, che comprende le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e buona parte di quella di Bologna con il capoluogo, e la Romagna, con le rimanenti province di Ravenna, Rimini, Forlì - Cesena e la parte orientale della provincia di Bologna (Imola e zone limitrofe).
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Nella parte meridionale della Regione ci sono le montagne appenniniche, non molto alte, formate da rocce friabili e facilmente erose dalle acque, con frequenti frane e fitti solchi nella roccia. Il tratto dell’Appennino Ligure confina con il Monte Maggioresca (1799 m.). L’Appennino Tosco-Emiliano si vede come un’appassita catena montuosa, nella quale partono moltissimi solchi e insenature in direzione del Po. Le cime più importanti sono il Monte Cimone e il Monte Cusna che superano di poco i 2000 m. Le varie sezione di Appennino prendono il nome delle provincie confinanti, come l’Appennino Piacentino, Parmense, Reggiano Modenese, Bolognese, Romagnolo. Alcuni valichi congiungono l’Emilia Romagna con la Toscana e la Liguria. Tra quelli toscani ricordiamo il Passo della Cisa, il Passo Cerretto, il Passo dell’Abetone, il Passo della Futa ; il più importante passo che porta in Liguria è Passo di Cento Croci. La pianura, è formata dalla parte meridionale della Pianura Padana. Da ovest verso est la pianura va allargandosi sempre più, fino ad arrivare alla costa adriatica con una larghezza maggiore di quella lombardo-veneta. Le terre di questa pianura sono molto fertili.
Clima
Il clima dell'Emilia-Romagna è di tipo prevalentemente sub-continentale, tendente al sublitoraneo e dunque al mediterraneo solo lungo la fascia costiera della Romagna. L'Adriatico infatti è un mare troppo ristretto per influire significativamente sulle condizioni termiche della regione. Caratteristiche di base di questo clima sono il forte divario di temperatura fra l'estate e l'inverno, con estati molto calde e afose, e inverni freddi e prolungati. La parte settentrionale, inclusa nella Pianura Padana, ne possiede pienamente le caratteristiche: afa estiva e nebbia abbastanza frequente durante l'inverno dove si raggiungono temperature rigide con giornate di gelo e nebbia che non riesce a dissolversi nemmeno nelle ore centrali del giorno, mantenendo spesso la temperatura prossima allo zero. Durante la notte la temperatura può scivolare al di sotto dello zero e talvolta si sviluppano estese gelate che possono perdurare anche per l'intera giornata, ma sia chiaro, giornate fresche e un po' più piacevoli non mancano del tutto.
Turismo
Terra ospitale, terra "con l'anima", l'Emilia Romagna offre al visitatore luoghi tutti da scoprire, tesori d'arte rari, scorci inusuali. Se dunque avrai voglia di muoverti, troverai ciò che fa per te: segui i siti istituzionali proposti, essi offrono lo spunto di conoscere insieme la gente, la natura, l'arte e lo spirito della nostra terra.Il turismo regionale rappresenta un settore molto importante. Migliaia di strutture alberghiere, ristoranti e locali di ogni genere, sono distribuiti lungo i 70 chilometri di spiaggia compresa tra Ravenna e Cattolica. Interesse di richiamo è anche il patrimonio artistico delle città emiliane e le varie città di cura termale come Salsomaggiore o Porretta Terme.
Curiosità
Maranello famosa in tutto il mondo per essere dal 1943 la sede dello stabilimento Ferrari, la prestigiosa casa automobilistica fondata dal modenese Enzo Ferrari., turisti e tifosi vengono da tutto il mondo per visitare la Galleria Ferrari, dove sono esposti modelli storici e motori di auto sportive e da competizione, oltre a trofei e coppe, tute e caschi di piloti che documentano la storia della più famosa scuderia di Formula 1.
Il Parmigiano Reggiano, prodotto caseario tipico del territorio fra Parma e Reggio Emilia (in vero la zona d'origine si estende anche a Modena, Bologna, a ovest del Reno, e Mantova, a sud del Po), nella forma oggi conosciuto è andato tipizzandosi nel medioevo, ad opera delle abbazie benedettine, ma probabilmente già i romani conoscevano la gustosa leccornia. Per l'elevata quantità di latte necessaria per la sua produzione (16 kg di latte, assolutamente non sottoposto a procedimenti termici o additivi, per 1 Kg di formaggio) è un alimento altamente nutriente e pregiato.
l Prosciutto di Parma è il prodotto tipico delle Terre matildiche che si estendono tra la via Emilia e il letto del fiume Enza. È celebre in tutto il mondo e si contraddistingue oltre per le peculiarità nutrizionali anche per la "corona", il marchio che viene impresso a fuoco solo sull'originale. Prosciutto crudo dal sapore dolce e raffinato, è una pietanza a basso contenuto calorico, ma dal gusto intenso.